Castello di Colle San Paolo

Nel territorio di Panicale, in provincia di Perugia, il Castello di Colle San Paolo è un antico presidio medievale immerso nel paesaggio umbro, oggi valorizzato da un intervento di restauro che ne ha restituito identità, equilibrio e armonia.

Il restauro come forma di restituzione

Restaurare un luogo storico significa restituirgli identità, leggibilità e valore.
Nel Castello di Colle San Paolo, l’intervento ha riportato in evidenza dettagli, proporzioni e caratteri architettonici, ristabilendo un equilibrio tra memoria storica, qualità degli spazi e paesaggio.

Prima e dopo il restauro

Il confronto tra le immagini permette di cogliere con chiarezza il valore dell’intervento. Prospetti, superfici, accessi, murature e spazi esterni raccontano un cambiamento concreto, fatto di attenzione, misura e rispetto per il carattere originario del luogo.
Non solo un prima e un dopo, ma un percorso visibile di recupero che restituisce al castello ordine, riconoscibilità e nuova armonia.

Un castello medievale nel territorio di Panicale

Cenni storici

Percorrendo la provinciale Pievaiola, dopo circa tre chilometri da Tavernelle, si incontra il bivio che conduce a Colle San Paolo, antico castello medievale che, insieme a Mongiovino e Montali, costituiva un importante presidio difensivo a protezione dei confini perugini verso Panicale.

Nel 1399 il Consiglio dei Priori di Perugia decretò l’esenzione del castello dal pagamento delle tasse per due anni, a causa delle difficili condizioni in cui versavano i suoi abitanti.

Nel 1443 Colle San Paolo fu occupato dalle milizie del venturiero Ciarpellone, condottiero audace e bellicoso, che prese possesso del castello insieme a Macereto e Montegualandro. Nativo di Pescia e per lungo tempo fedele a Francesco I Sforza, Ciarpellone si stabilì per alcuni mesi a Paciano, imponendosi come signore del territorio.

Nonostante le difficoltà economiche, i Perugini riuscirono infine a riscattare il castello, ponendo fine all’occupazione. Nel 1444 Colle San Paolo contava 28 famiglie e 21 uomini abili alle armi.

Nel 1484 il castello ottenne da Perugia 20 fiorini destinati al rifacimento della cinta muraria. I lavori si conclusero nel 1495 e, all’inizio del Cinquecento, il borgo contava già circa 150 abitanti.

Aspetto

A partire dal Seicento il castello passò in mano privata e fu progressivamente trasformato in residenza rurale e fattoria. Nel tempo l’edificio è stato suddiviso e ristrutturato in più unità abitative, mantenendo però leggibile il proprio impianto originario.

Ancora oggi il complesso si presenta ben conservato e abitato. L’accesso è segnato da un imponente portale d’ingresso merlato alla guelfa e controscarpato, affiancato da un torrione sul quale si innalza il campanile, elemento distintivo del profilo architettonico del castello.

Sopra l’arco della torre d’ingresso è collocata una lapide in marmo con un’iscrizione che testimonia un intervento di ristrutturazione avvenuto nel 1795, eseguito per concessione della nobile famiglia Capra con rogito del notaio Domenico Tassi.

La chiesetta del castello

A poca distanza dal castello si trova la piccola chiesa del complesso, oggi sconsacrata e attualmente in ristrutturazione. In origine era una chiesa filiale della parrocchia di Colle San Paolo e si ritiene sia stata costruita nei primi anni del Cinquecento.

Conosciuta inizialmente come Madonna del Giardino e successivamente come Madonna delle Grazie, la chiesa presenta una semplice pianta rettangolare a navata unica, con proporzioni raccolte e un impianto essenziale.

All’interno conserva ancora il frammento di un affresco raffigurante la Madonna con il Bambino affiancata da San Sebastiano e San Rocco, testimonianza della devozione che per secoli ha legato questo luogo alla comunità locale.

Per lungo tempo la chiesa fu parte integrante della vita religiosa del castello e delle sue pertinenze agricole, restando attiva fino alla metà del secolo scorso. 

Visite e contatti

Le visite al Castello di Colle San Paolo si svolgono prevalentemente su prenotazione, scrivendo all’indirizzo e-mail dedicato.
I giorni preferibili per le visite sono il mercoledì e il sabato.